ll ghiaccio del futuro

Per ghiaccio secco si intende anidride carbonica allo stato solido, nota anche come CO2 solido. Dalla compressione del gas si formano blocchi di ghiaccio o pellet di varie dimensioni. Il processo avviene per sublimazione in condizioni di pressione standard, vale a dire che raggiunge la temperatura di -78,5°C passando direttamente dallo stato solido a quello gassoso senza passare per quello liquido con l’esclusione dell’ossigeno.

Il ghiaccio secco è ideale per refrigerare i prodotti deperibili durante il trasporto, ad esempio latticini, carni ed altro. Anche nell’industria alimentare assume un ruolo importante, ad esempio per raffreddare sostanze sensibili al calore mentre vengono lavorate. Negli ultimi anni il ghiaccio secco si usa sempre più spesso per la macerazione a freddo dell’uva per vini bianchi e rossi. Il metodo può essere sfruttato per adattare la corposità e la complessità al rispettivo profilo del vino.

Il ghiaccio secco viene anche “sparato” a forte velocità per pulire superfici particolarmente delicate, ad esempio negli impianti di produzione sterilizzanti, e questo senza fare uso di chimica.